(s.c.) Cristiano Vernesi, ricercatore della Fondazione Edmund Mach che si occupa di genetica di conservazione della fauna selvatica, interverrà venerdì 4 marzo, a Geo, la trasmissione condotta da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi,a partire dalle ore 17.Vernesi parlerà di lepre bianca e delle ricerche in corso a San Michele, in particolare l'effetto dei cambiamenti climatici sulla riduzione demografica cui sembra essere andata incontro nelle ultime decadi questa specie. Da oltre 15 anni il gruppo di Genetica della Conservazione, prima presso il Centro di Ecologia Alpina e dal 2012 presso la sede centrale della Fondazione E. Mach, si occupa delle popolazioni naturali di animali e piante selvatiche al fine di comprenderne le dinamiche evolutive e di adattamento mediante l'uso delle analisi del DNA.La lepre bianca (Lepus timidus) è fra le specie di maggiore interesse: simbolo degli habitat di alta montagna, questa specie è strettamente imparentata con la più comune lepre bruna (Lepus europaeus) da cui si differenzia, fra l'altro, per una caratteristica saliente, la muta ovvero il cambio della colorazione del mantello che da grigio-marrone si fa bianco in vista della stagione invernale per meglio nascondersi ai predatori nel panorama imbiancato.“A partire da uno studio finanziato dalla PAT -spiega Vernesi- abbiamo esteso, anche grazie al supporto di altre amministrazioni locali (Val d'Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano) e associazioni venatorie, il nostro studio all'intero arco alpino. Queste le principali conclusioni: le diverse popolazioni di lepre bianca sono relativamente isolate le une rispetto alle altre. Ad esempio, in Trentino è netto il differenziamento fra quelle che abitano i gruppi montuosi ad est della valle dell'Adige e quelle ad ovest. In alcune popolazioni si evidenziano anche segnali di inbreeding, ovvero accoppiamento fra consanguinei (parenti di I e II generazione). Questo è un fenomeno da tenere sotto osservazione perchèè risaputo che alla lunga, soprattutto in popolazioni piccole, può far drasticamente diminuire la diversità genetica facendo anche insorgere malattie ereditarie e malformazioni gravi”. L'altro importante risultato è aver dimostrato, per la prima volta sul versante meridionale delle Alpi, l'ibridazione fra la lepre bianca e la lepre bruna. cs geo vernesi
A Geo la Fondazione Mach con le ricerche sulla fauna selvatica
Publication date: Thursday 03 March 2016