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Afide del cipresso, non tagliare le piante

Publication date: Friday 25 September 2015

(l.g.) I cipressi attaccati dall'afide non vanno tagliati. È questo il consiglio degli esperti della Fondazione Mach che, oltre a seguire l'evolversi dell'attacco, stanno lavorando alla stesura di un protocollo fitoterapico per il monitoraggio e il controllo del parassita. Gli ultimi mesi, infatti, hanno fatto registrare una massiccia infestazione diCinara cupressiche si manifesta con diffusi arrossamenti e disseccamenti delle chiome. L'estate calda appena trascorsa, però, ha indebolito la proliferazione dell'afide, è quindi probabile che le piante colpite si riprendano naturalmente.Quest'estate i cipressi trentini sono stati messi a dura prova da una massiccia infestazione dell'afideCinara cupressi.Sia nelle zone dove la pianta vegeta naturalmente, come l'Alto Garda, sia laddove è utilizzata a scopo ornamentale, in primavera si è assistito a improvvisi e diffusi disseccamenti delle chiome. Il proliferare del parassita è stato favorito dal clima dell'ultimo anno: l'estate fresca e umida del 2014 e l'inverno mite hanno contribuito a far sopravvivere un maggior numero di insetti.Il Gruppo Foreste della Fondazione Mach, in collaborazione con le giardinerie comunali, il Servizio fitosanitario della Regione Veneto e l'Università di Padova, sta seguendo l'evolversi dell'attacco, approfondendo gli aspetti bioecologici e valutando le capacità di recupero delle piante colpite. In particolare, in questo periodo l'ente di San Michele all'Adige sta lavorando alla stesura di un protocollo operativo per il monitoraggio e il controllo delle infestazioni.Il consiglio è quello di non tagliare le piante colpite lasciandole alla loro ripresa naturale. La calda estate del 2015 è stata utile a inibire la proliferazione dell'afide e quindi è probabile che i cipressi si riprendano naturalmente, in diversi casi si assiste già alla rigenerazione di nuovi rametti verdi sui tessuti colpiti da necrosi. Possono invece risultare utili misure preventive indirette, come la concimazione organica del terreno e l'irrigazione di supporto in caso di siccità . Inoltre si può ricorrere a lavaggi delle chiome ad alta pressione. cs nontagliarecipressi

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Last modified:Tuesday 06 June 2023

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Comunicato stampa