Un appuntamento chiave in tema di sostenibilità in agricoltura che vedrà confrontarsi fino a giovedì più di 500 esperti da tutto il mondo provenienti da 37 paesi, soprattutto Italia, Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi, ma anche Africa, nord e sud America , Asia. L'evento, organizzato nell'ambito del Progetto europeo “PURE - Innovative crop protection for sustainable agriculture” che coinvolge 22 istituzioni di ricerca europee, per l'Italia FEM e CNR, è stato presentato, oggi, al Castello del Buonconsiglio, nell'ambito dell'incontro “Il futuro dell'agricoltura in Trentino-Alto Adige, Italia ed Europa: una visione sostenibile”.Sono intervenuti Francesco Salamini, presidente della Fondazione Edmund Mach, l'europarlamentare Herbert Dorfmann, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher, la ricercatrice Ilaria Pertot e per la Provincia autonoma di Bolzano Dominik Holzer. L'incontro è stato moderato da Antonio Boschetti, direttore de L'informatore Agrario.Il presidente della Provincia Alberto Pacher ha spiegato che il sistema della ricerca trentina è un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale, come ha potuto verificare nei giorni scorsi in occasione del viaggio in Palestina. Il tema della riduzione dei trattamenti chimici definisce sempre più la relazione tra agricoltura e territorio con ripercussioni anche sulla dimensione turistica. “II Trentino - ha detto- ha voluto caratterizzarsi come territorio della ricerca, una scelta che va perseguita mantenendo forte l'impegno su questa linea”.L'europarlamentare Herbert Dorfmann ha fatto un quadro aggiornato sullo stato del dibattito tra gli Stati membri relativamente alla nuova Politica agricola comune. “Per l'agricoltura di montagna stiamo andando verso alcuni importanti miglioramenti - ha spiegato-, ciò anche grazie al lavoro di lobby che le regioni alpine hanno portato avanti in questi anni”.La prima giornata del congresso sarà visibile in streaming su internet e permetterà ad alcune migliaia di persone di assistere alle presentazioni. I temi ruotano attorno alla direttiva 128 del 2009 sull'uso sostenibile del prodotti fitosanitari, recepita con Decreto legislativo 150 del 14 agosto 2012 che definisce le misure per un uso sostenibile dei pesticidi, meglio definiti in Italia con il termine ‘prodotti fitosanitari' per ridurre i rischi e gli impatti sulla salute umana, sull'ambiente e sulla biodiversità e promuovere l'applicazione della difesa integrata e di approcci alternativi o metodi non chimici.Si parlerà di lotta integrata contro insetti, nematodi, malattie e malerbe, nuove tecniche genetiche per la produzione di piante resistenti, della prospettiva dell'industria per la produzione di mezzi alternativi ai prodotti fitosanitari di sintesi, nuove attrezzature di distribuzione, nuove tecniche per ridurre la sensibilità delle piante, nuovi concetti per progettare le aziende per ridurre la sensibilità a patogeni e parassiti e favorire il naturale controllo biologico.L'utilizzo di prodotti fitosanitari di sintesi chimica è in continua riduzione in Italia. Secondo i dati FAO, ad esempio, dal 2007 al 2010 l'uso di insetticidi in Italia è calato del 20% e quello dei fungicidi del 14% grazie all'introduzione di tecniche di monitoraggio di patogeni e parassiti e la razionalizzazionedell'applicazione dei trattamenti. L'obiettivo futuro dell'Europa è aumentare questa tendenza proteggendo i cittadini e l'ambiente da ogni possibile rischio legato all'uso di molecole di sintesi.La difesa integrata è uno dei punti d'orgoglio per il Trentino-Alto Adige. Con l'ampia adozione della difesa integrata e di tecniche avanzate come la confusione sessuale il Trentino-Alto Adige è all'avanguardia in Europa per l'uso razionale e sostenibile dei prodotti fitosanitari. La Fondazione Edmund Mach con il suo impegno nella ricerca di bioagrofarmaci, metodi di confusione sessuale e selezione di varietà resistenti è uno dei centri di ricerca europei maggiormente impegnati su questo fronte. La regione è tra le prime in Italia a produrre linee guida per la lotta integrata: Bolzano 1988, Trento 1989. Risalgono al 1982 le prime applicazioni in campo della confusione sessuale, che oggi copre il 75 per cento dei frutteti e vigneti della regione. E' del 1985-87, inoltre, il primo progetto di ricerca finanziato dalla PAT sulla lotta biologica.Dal 2014 la lotta integrata diverrà obbligatoria e ogni stato membro dell'Unione europea è chiamato a redigere un piano di azione. I mezzi di difesa alternativi agli insetticidi convenzionali, quali agenti di controllo biologico, i pesticidi di origine vegetale e i semiochimici, sono ritenuti strumenti innovativi per promuovere la lotta integrata su grandi superfici.FUTURE IPM IN CIFRE500 partecipanti37 paesi94 presentazioni orali160 presentazioni su poster4 workshop dell'industria su nuovi prodotti e strumenti per aiutare gli agricoltorihttp://futureipm.euI giornalisti interessati a partecipare all'evento possono registrarsi cliccando quihttp://futureipm.eu/PressInfo PRESS,Fondazione Edmund Mach silvia.ceschini@fmach.itCentro Laimburg Oswald.Bauer@provinz.bz.itâ—˜ Fotoservizio FEM e filmato a cura dell'Ufficio stampa PATPhoto Gallery
Difesa “verde”, per tre giorni a Riva del Garda il punto con 500 esperti di 37 paesi
Publication date: Monday 18 March 2013