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Publication date: Friday 06 March 2015

(l.g.) Tre giorni di full immersion per cominciare a conoscere la realtà della Fondazione Edmund Mach. Oggi il neo presidente Andrea Segrè ha chiuso la sua prima settimana “trentina” presiedendo il Consiglio di amministrazione nella sala Specchi dell'ex monastero di San Michele all'Adige e approvando due importanti provvedimenti nell'ambito della ricerca e della consulenza tecnica. Nel discorso di insediamento davanti ai consiglieri ha ribadito il suo impegno per “aggiungere valore a un gioiello già prezioso”.“Oggi abbiamo approvato due provvedimenti riguardanti la ricerca avanzata e la consulenza tecnica, un segnale importante che queste due anime possono e devono convivere. Inoltre abbiamo discusso un progetto forte per valorizzare la nostra presenza ad EXPO. Metto a disposizione la mia esperienza e i miei collegamenti in un disegno che dovrà essere condiviso e che, per riprendere le parole di Ugo Rossi, dovrà cogliere una sfida importante: coniugare l'eccellenza della ricerca con le importanti esigenze di sviluppo dell'agricoltura trentina”. È questa la sintesi del breve discorso pronunciato da Andrea Segrè durante il Cda della Fondazione Mach di venerdì 6 marzo, il primo del suo mandato.La prima visita a S.Michele è stata particolarmente intensa e questi tre giorni sono stati ricchi di impegni. Mercoledì il nuovo presidente ha incontrato i dirigenti del Centro Istruzione e Formazione, del Centro Ricerca e Innovazione e del Centro Trasferimento Tecnologico, mentre giovedì ha partecipato al convegno AGER melo, coordinato dalla Fondazione. “Nell'anno di EXPO le occasioni per promuovere il modello dell'agricoltura trentina e valorizzare il territorio in un'ottica sostenibile saranno numerose e il mio impegno andrà tutto in questa direzione”, sono state le parole pronunciate giovedì davanti alla platea di ricercatori e studiosi della Cantina Rotari di Mezzocorona e ribadite oggi in Consiglio.“Il ruolo di FEM, con le sue quattro funzionalità riunite sotto lo stesso tetto, è unico in Italia e forse anche nel mondo. La sfida che voglio intraprendere è quella di mantenere alto il valore di questa realtà , dando sempre più risposte concrete a chi lavora sul campo. Non ha senso avere un centro di eccellenza di questo livello se poi non sa dare le giuste risposte al contadino che lavora la terra”, ha ribadito durante il Consiglio di amministrazione, assicurando una presenza settimanale a S. Michele. “Mi vedrete spesso in Trentino, non interpreterò questo ruolo come una carica onoraria, non ho nà© i titoli nà© l'età per farlo. Mi sono riproposto di stare qui almeno due giorni a settimana, ovviamente dovrò sistemare l'agenda, ma è chiaro che non si può fare un nuovo piano strategico stando a Bologna”.Venerdì pomeriggio Segrè ha cominciato la visita delle strutture. “Ho qualche idea per il prosieguo di FEM, sono desideroso di coinvolgere il Consiglio di amministrazione e la Giunta per un futuro partecipato”. Entro il prossimo mese Segrè ha messo in calendario una riunione plenaria con tutti gli ottocento dipendenti della Fondazione, per presentarsi ufficialmente e raccogliere spunti utili per il suo mandato.Di seguito una biografia del nuovo presidente.Andrea Segrèè professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all'Università di Bologna, dove è attualmente direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari. È fondatore e presidente di Last Minute Market, spin off dell'Università di Bologna divenuto eccellenza nazionale ed europea per la prevenzione e il recupero degli sprechi alimentari. Dal 2010 promuovela campagna europea di sensibilizzazioneUn anno contro lo spreco, per la quale ha ideato la Dichiarazione contro lo spreco alimentare.Nel 2013 ha costituito con SWG Waste Watcher, il primo Osservatorio nazionale sugli sprechi alimentari domestici. Ha promosso la Carta per gli enti territoriali a Spreco Zero,cui aderiscono centinaia di sindaci delle metropoli e delle città italiane, costituitisi in associazione Sprecozero.net. Dall'ottobre 2013 è coordinatore del Piano Nazionale per la prevenzione degli sprechi alimentari- PINPAS istituito dal Ministro dell'Ambiente. Nel luglio 2014 il Ministro dell'Ambiente l'ha nominato presidente del Comitato tecnico-scientifico del Piano Nazionale per la Prevenzione dei Rifiuti. Da luglio 2012 è presidente del Centro Agroalimentare di Bologna (CAAB), dove ha ideato e promosso assieme al Comune di Bologna il Parco tematico Agro-alimentare F.I.CO (Fabbrica Italiana Contadina) EatalyWorld-Bologna. È presidente del comitato scientifico del Fondo Parchi Agroalimentari italiani che porterà alla costituzione di F.I.CO-EatalyWorld Bologna. cs segre

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Comunicato stampa