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Rivista Science, anche FEM e Parco dello Stelvio nella ricerca internazionale sulla diminuita mobilità dei mammiferi

Publication date: Friday 02 February 2018

Gli animali hanno smesso di muoversi liberamente e sono profondamente limitati negli spostamenti dalla presenza dell'uomo. Più precisamente, negli ambienti modificati da quest'ultimo gli animali si muovono meno della metà di quanto accade in ambienti naturali o con bassa antropizzazione. Lo conferma scientificamente l'articolo appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Science realizzato grazie al contributo di più di 100 autori che hanno tracciato i percorsi di 57 specie di mammiferi diversi, mediante unità GPS apposte su più di 800 individui in tutti i continenti. A questa ricerca hannopartecipato anche Fondazione Edmund Mach e Parco dello Stelvio.Francesca Cagnacci, referente della linea di ricerca ‘Movement and Conservation Ecology' della Fondazione Edmund Mach, e Luca Pedrotti, Coordinatore Scientifico del Parco dello Stelvio che hanno contribuito allo studio con i dati di caprioli e cervi di Trentino e Lombardia, spiegano che le cause della diminuita mobilità dei mammiferi possono essere la frammentazione degli ambienti e le barriere antropiche, oppure l'assenza dagli ambienti antropizzati di animali che compiono grandi spostamenti, e la conseguente riduzione della comunità di mammiferi a quelle specie che meglio si adattano alla presenza dell'uomo. “Di sicuro, questo può avere profonde conseguenze, non solo sulle popolazioni animali, ma anche sugli ecosistemi, riducendone la complessità e i cosiddetti ‘servizi', di cui l'uomo ha assoluta necessità . Studiare il movimento animale e le sue cause è inoltre un fattore fondamentale per garantire un turismo sostenibile all'interno delle aree protette”. I ricercatori spiegano che il movimento animale è un ‘ingegnere invisibile' degli ecosistemi e dell'ambiente in cui viviamo. Attraverso il movimento, gli animali non solo assicurano la persistenza della propria specie, procurandosi il cibo e interagendo con i propri simili o con altre specie, ma contribuiscono anche al ciclo dei composti organici e degli elementi, assicurano la biodiversità con il trasporto di semi e microbi, modificano la dinamica energetica e le comunità cacciando prede, o procacciandosi piante e frutti. (sc)http://science.sciencemag.org/cgi/doi/10.1126/science.aam9712Ufficio Stampa FEM 0461/615126Ufficio Stampa Parco Stelvio 0342/900838Moving in the Anthropocene: Global reductions in terrestrial mammalian movementsRestrictions on roamingUntil the past century or so, the movement of wild animals was relatively unrestricted, and their travels contributed substantially to ecological processes. As humans have increasingly altered natural habitats, natural animal movements have been restricted. Tuckeret al.examined GPS locations for more than 50 species. In general, animal movements were shorter in areas with high human impact, likely owing to changed behaviors and physical limitations. Besides affecting the species themselves, such changes could have wider effects by limiting the movement of nutrients and altering ecological interactions.AbstractAnimal movement is fundamental for ecosystem functioning and species survival, yet the effects of the anthropogenic footprint on animal movements have not been estimated across species. Using a unique GPS-tracking database of 803 individuals across 57 species, we found that movements of mammals in areas with a comparatively high human footprint were on average one-half to one-third the extent of their movements in areas with a low human footprint. We attribute this reduction to behavioral changes of individual animals and to the exclusion of species with long-range movements from areas with higher human impact. Global loss of vagility alters a key ecological trait of animals that affects not only population persistence but also ecosystem processes such as predator-prey interactions, nutrient cycling, and disease transmission. $(document).ready(function(){$('a#image-5607164').colorbox({ current:'', previous:'&laquo,', next:'&raquo,', close:'chiudi' }),}), cs science mammiferi 2feb18

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Last modified:Tuesday 06 June 2023

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Comunicato stampa