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Vino santo trentino, identificata una difesa naturale dalla botrite

Publication date: Friday 18 April 2014

(s.c.) Il Vino santo trentino potrà diventare un prodotto ancora più sostenibile grazie al risultato di una sperimentazione condotta dalla Fondazione Edmund Mach, pubblicata proprio questi giorni sulla rivista scientifica “European Food Research and Technology”, che ha valutato la potenziale applicazione dimicrorganismi isolati da uve di Nosiola, poste in appassimento per la produzione di Vino santo trentino, come agenti naturali di biocontrollo per fronteggiare alcune avversità dell'uva, comela Botrite.Secondo gli esperti di San Michele l'applicazione di questi ceppi in fruttaio o in vigna, soprattutto nelle ultime fasi della maturazione, potrebbe contribuire a ridurrel'incidenzadei danni da Botrite quando i comuni trattamenti anticrittogamici non sono più praticabili.La sperimentazione è stata condotta da Raffaele Guzzon e Roberto Larcher del Centro di Trasferimento Tecnologico in collaborazione con ElenaFranciosi del Centro diRicercae Innovazione. “L'idea che ha guidato la sperimentazione -spiega Guzzon- è chemicrorganismiche siano cresciutiin unambientedove comunemente è presenteBotrytis cinerea, sebbene in forma di muffa nobile si siano evoluti attivando deimeccanismidiautodifesaeinibizioneversoquestamuffa,utiliper prevenirne lo sviluppo in contesti dovela Botriterappresenti un rischio per la qualità delle produzioni”.Il lavoro è stato svolto incollaborazioneconquattro cantine trentine che hannofornitole uve nel2010 haprevisto lacaratterizzazionemolecolare e fisiologica dellamicrofloraisolata sulle uve inappassimento,giungendoall'identificazionedi alcuni ceppi dilievitocon una potenziale attività di bio controllo controla Botrite.Ne deriva che le uve tradizionali, comela Nosioladestinata alla produzione di vin santo trentino, rappresentano una interessante fonte di biodiversità le cui possibili applicazioni appaiono ad oggi promettenti e quanto mai attuali.I numeri della sperimentazioneCantine coinvolte: 4Campioni di uve analizzati: 40Durata ricerca: 3 anniMicroorganismi identificati e testati come agenti di bio controllo: 19Ricercatori e tecnici coinvolti: 6Pubblicazione scientifica, titolo e autori:European Food Research and Technology“A new resource from traditional wines: characterisation of the microbiota of “Vino Santo” grapes as a biocontrol agent against Botrytis cinerea”Guzzon, R., Franciosi, E., Larcher, R.Research and Innovation Centre (2011-). Food Quality and Nutrition DepartmentTechnology Transfer Centre. Experiment and Technological Services Department (2012- )http://openpub.fmach.it/handle/10449/23333#.U0-cM1V_vE0 $(document).ready(function(){$('a#image-1150811').colorbox({ current:'', previous:'&laquo,', next:'&raquo,', close:'chiudi' }),}), cs vinosanto difesa

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Last modified:Tuesday 06 June 2023

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Comunicato stampa