COMUNICATO STAMPA
Prima seduta oggi del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Edmund Mach, rinnovato nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale. Nella sala specchi dell’ex monastero agostiniano sono intervenuti, accanto al Presidente Francesco Spagnolli alla guida dell’ente dal primo aprile 2025, il Presidente della Provincia autonoma di Trento, il vicepresidente e l’assessore provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali.
Il 16 gennaio scorso la Giunta provinciale ha infatti deliberato i nominativi del Cda e del collegio dei revisori in scadenza. Si tratta della conferma di Roberta Raffaelli (in rappresentanza delle minoranze del Consiglio provinciale), Gianluca Barbacovi e Goffredo Pasolli (designati dalle organizzazioni professionali agricole e dalle associazioni di rappresentanza del movimento cooperativo trentino), Angelo Frascarelli e Ilaria Romagnoli (in rappresentanza della PAT).
I nuovi consiglieri sono Danilo Bezzi e Massimiliano Gremes, entrambi in rappresentanza delle organizzazioni professionali agricole e del movimento cooperativo trentino.
Ai sensi della legge provinciale sulla ricerca 2005 e dell'articolo 6 dello Statuto della fondazione, il presidente e i componenti del consiglio di amministrazione sono scelti tra persone di riconosciuta competenza scientifica o manageriale, due terzi dei quali vantano conoscenza ed esperienza nel settore agro-alimentare trentino.
Con medesimo provvedimento provinciale (delibera n.24 del 16.01.2026) è stato nominato anche il nuovo Collegio dei revisori. E’ stato confermato Nicola Santi mentre sono stati nominati i nuovi revisori Cristina Odorizzi (presidente) e Fabiano Chizzola.
“Ringraziamo la Giunta per l’occhio di riguardo nei confronti di questa istituzione e la presenza oggi qui dei tre rappresentanti dimostra come ci tiene particolarmente e questo ci fa un grande onore” ha evidenziato il presidente Francesco Spagnolli aprendo la seduta con il ringraziamento all’operato dei consiglieri uscenti Claudio Valorz e Michele Cova.
“Auguro buon lavoro al Cda - ha sottolineato il presidente della PAT - nell’ottica della consapevolezza e dell'importanza che la Giunta provinciale attribuisce alla FEM - e la presenza qui oggi anche del vicepresidente e dell’assessore all'agricoltura lo testimoniano - e al ruolo di questo ente nell'ambito del mondo agricolo, della ricerca e della formazione. Consapevoli che la crescita dell’economia del Trentino passa anche da ciò che la FEM ha fatto, sta facendo e farà anche in futuro, mai dimenticando la sua vocazione e la sua capacità di essere legata al territorio. E la gestione del presidente Spagnolli va in questa direzione, un chiaro messaggio di appartenenza di FEM all'autonomia del Trentino e al territorio”.
Il vicepresidente è intervenuto con la Dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, Laura Pedron. “E’ una istituzione importante dal punto vista della ricerca e dello sviluppo -ha detto il vicepresidente - in particolare per la centralità che svolge nell’innovazione applicata all'agricoltura e nella sostenibilità, aspetti importanti che si fondono con la capacità di essere stimolo per la formazione del capitale umano insieme all’Università di Trento”. Un percorso importante sul quale FEM sta investendo da tempo, come guida e impulso al mondo dell'agricoltura e per la sua capacità di formare gli agricoltori e gli scienziati dell'agricoltura del domani.
L’assessore all'agricoltura ha evidenziato la vicinanza della PAT all’ente e al mondo agricolo e alle sfide che si stanno affrontando per preservare l’agricoltura sul territorio. “Molti i temi emersi oggi sui quali si sta lavorando anche nell'ottica della prossima politica agricola comune; tra questi la necessità di maggior dialogo tra gli enti di ricerca e all’interno del mondo agricolo perché il sistema poi porta a risultati importanti che vanno a vantaggio del territorio”. Le progettualità evidenziate dall'assessore sono l’uso razionale dell’acqua in agricoltura, le fitopatie, il ricambio generazionale, i costi delle aziende di montagna.
(sc)
Fotoservizio e filmato a cura di Ufficio Stampa FEM