Mentre i corridoi della scuola si svuotano, l'apprendimento per gli studenti del Centro Istruzione e Formazione della Fondazione Edmund Mach si sposta sul campo. Anche per questa stagione estiva, l'Istituto ha pianificato una ricca offerta di attività extra-scolastiche pensate per coniugare l'autonomia personale, il perfezionamento linguistico e le competenze professionali, trasformando l'estate in un laboratorio di vita a cielo aperto attraverso quattro grandi percorsi tematici.
Il viaggio verso l'internazionalizzazione si è aperto a inizio estate con la partenza del contingente diretto in Germania. Da martedì 17 giugno a venerdì 10 luglio, ben trentadue studenti hanno vissuto un'esperienza di tirocinio pratico e linguistico intensivo nel contesto rurale tedesco. Divisi sul territorio, i ragazzi sono integrati all'interno di aziende agricole e zootecniche locali, potendo così toccare con mano un modello produttivo diverso e affinare la lingua direttamente nei contesti lavorativi quotidiani. A vigilare sulla sicurezza e sulla crescita formativa del gruppo ci sarà una squadra di docenti accompagnatori, composta dai docenti Bindelli, Trepin, Ceretti, Tavonatti, Ducati e Ianes.
A metà agosto i riflettori si sposteranno invece sull'Irlanda, con diciannove studenti pronti a volare a Dublino da sabato 16 a venerdì 28 agosto. Per loro si apriranno due settimane di totale immersione nella cultura anglosassone, grazie all'ospitalità presso famiglie selezionate e alle lezioni intensive in classi internazionali presso la prestigiosa International House. Oltre allo studio d'aula per superare la barriera linguistica, il soggiorno si svilupperà attraverso racconti storici, visite ad aziende sostenibili del territorio e percorsi naturalistici lungo le scogliere della costa, sotto la supervisione e la guida delle professoresse Bridi e Gottardi.
Parallelamente ai viaggi oltreconfine, l'Istituto valorizza le risorse del territorio trentino rimettendo al centro la vita d'alpeggio a Malga Juribello, lo storico avamposto didattico a quota 1868 metri alle spalle del Passo Rolle. Quest'anno l'esperienza si divide in due turni consecutivi da sedici studenti ciascuno, per permettere una partecipazione attiva a tutte le dinamiche di una vera malga. Il primo gruppo ha già terminato la sua esperienza tra il 6 e il 10 luglio, guidato dai tecnici di settore Bellistri e Zott, mentre il secondo turno ha preso il testimone il 13 luglio, per rientrare alla base il 17, assistito sempre da Bellistri e dall'insegnante tecnico-pratico Ianes. Il racconto di queste settimane è fatto di ritmi serrati e sveglie all'alba: i ragazzi partecipano in prima persona alla mungitura mattutina, alla conduzione degli animali nei pascoli alpini e ai laboratori di trasformazione del latte nei caseifici locali, scoprendo il valore economico e ambientale dell'alpicoltura.
Infine, le attività si radicano proprio all'interno della scuola grazie al progetto legato all'orto didattico situato nell'area a sud dell'Istituto. Lungo tutta l'estate, ventuno studenti dei percorsi tecnici e professionali si stanno alternando su base volontaria in un percorso che quest'anno prevede una formula rinnovata di due mattine a settimana per ciascuno degli undici turni previsti. Sotto il coordinamento degli insegnanti referenti Zadra e Piotto, e con il supporto del piccolo pollaio annesso, lo spazio diventa un'occasione per mettere in pratica la filosofia dell'imparare facendo. Dal monitoraggio delle colture alla raccolta stagionale, i ragazzi affrontano la manualità e la sostenibilità agricola in piccoli gruppi di lavoro cooperativo.
Attraverso questo mosaico di progetti, l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige ribadisce l'importanza di una scuola aperta e dinamica, capace di stimolare la curiosità dei futuri professionisti della terra sia tra le vette alpine che nelle grandi capitali europee.