È stato pubblicato il nuovo report “Il permafrost in Trentino”, un documento di 40 pagine che fa il punto sullo stato di salute e la risposta al cambiamento climatico del terreno perennemente congelato e dei rock glacier sulle nostre montagne.
Allo studio e al monitoraggio pluriennale delle aree ad alta quota (tra cui i gruppi Adamello-Presanella, Ortles-Cevedale, Dolomiti e Lagorai) ha lavorato una rete scientifica d'eccellenza che vede protagonista la Fondazione Edmund Mach — attraverso il Gruppo Idrobiologia del Centro Ricerca e Innovazione — insieme al Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento e ai dipartimenti dedicati delle Università di Padova e Pavia.
Il report integrale, contenente i dati e le analisi dettagliate sui 150 km² di superficie monitorata e sulla stabilità delle riserve idriche montane, è liberamente consultabile e scaricabile sul portale del Servizio Geologico della PAT.